Com'è cambiata la comunicazione nell'era digitale

01 settembre 2016

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Quanto sono importanti le nuove tecnologie e come hanno cambiato il nostro modo di comunicare?



In soli trent'anni l'uso di Internet si è diffuso fino ad integrarsi rapidamente all'interno delle nostre vite. Si è trattata di una vera e propria rivoluzione che ha cambiato la nostra vita quotidiana.

 Conversazione mamma e figlia su Whatsapp - Formadillo

Com'è cambiato il linguaggio con il web?

 

Una volta per comunicare con amici e parenti lontani si scrivevano lunghe lettere raccontando la propria vita o, durante le vacanze, si inviavano cartoline per far sapere che si stava bene e si pensava ai propri cari anche in vacanza. Ora per comunicare basta un'emoticon su Whatsapp, un link su Facebook, una foto su Instagram e via dicendo.. Per accorciare le distanze non è più necessaria una telefonata perché Skype consente di vedersi in tempo reale e sempre più social stanno attivando modalità di live streaming.

Le varie app di messaggistica istantanea sono riuscite a detronizzare anche le vecchie lunghe mail. Ora non è più necessario attendere davanti al computer l'arrivo della risposta alla nostra e-mail. Abbiamo tutto ciò che ci serve in tasca, a portata di mano: il nostro smarthpone. Internet ha aperto nuove opportunità di socializzazione e condivisione, anche per il mondo del lavoro: è uno spazio per la creatività e l’originalità espressiva, per vivere una cittadinanza attiva, fonte di servizi e informazioni. Quel che è venuto meno, forse, è l'emozione dell'attesa.

 

La comunicazione è sempre più visiva

 

Nel 2015 per il dizionario di Oxford la parola dell'anno non è stata una vera e propria parola ma un'emoji: una di quelle faccine gialle che punteggiano sempre più spesso le chat e le email. La «faccina con le lacrime di gioia» (una risata a crepapelle, fino alle lacrime) ha vinto contro parole come "rifugiati" o "brexit". Padroneggiare il dialetto digitale delle emoji è un'abilità fondamentale nel ventunesimo secolo.

Emoticons - Formadillo

Secondo il professor Vyv della Bangor University le emoji sono ufficialmente il tipo di linguaggio più velocemente in crescita nel Regno Unito:

"Come linguaggio visivo, le emoji hanno di gran lunga eclissato i geroglifici: il loro precursore egizio ha infatti impiegato secoli per svilupparsi".

Inoltre, secondo uno studio condotto da Talk Talk Mobile, il 72% dei giovani tra i 18 e i 25 anni ammette di trovare più facile esprimere i propri sentimenti tramite emoji, piuttosto che con le parole. Dan Brill ha crato un un Tumblr interamente dedicato a dissezionare persone attraverso l'uso che fanno delle emoji: Emojinalysis. Secondo Brill:

"Sono divertenti. Parlare di sesso con melanzane e schizzi d'acqua è molto più divertente che con le parole vere e, soprattutto, la tecnologia ci permette di diventare sempre più visivi nella comunicazione".

 

E in famiglia?

 

Una ricerca condotta da Sook-Jung LEE e Young-Gil Chahe dell'Università del Texas ha cercato di comprendere come le nuove tecnologie influiscano sulla comunicazione in famiglia. I risultati mostrano che un sapiente uso di questi strumenti non è necessariamente nocivo.

Altre indicazioni giungono dalla ricercatrice Jennifer Schon che ha analizzato un campione di 367 individui con un'età compresa tra i 18 e i 29 anni, fornendo loro un questionario su come comunicassero con i genitori: fra i mezzi considerati ci sono social network, telefono, e-mail, giochi online e altro. Mediamente i partecipanti, a sorpresa, hanno riportato di usare almeno tre diversi canali di comunicazione, tutto ciò nonostante per i genitori sia stato uno sforzo apprendere modalità nuove. Non sono emersi dei canali privilegiati, ma piuttosto un uso molteplice e fluido dei nuovi mezzi.

Un ulteriore risultato è l'incremento, seppure modesto, della qualità della relazione e della soddisfazione familiare all'aggiunta di un canale ulteriore. Tale crescita riguarda maggiormente i padri, tendenzialmente meno propensi ad una frequente comunicazione con i figli, che con l'aggiunta di canali più "veloci" sono riusciti a parlare più frequentemente.

Che lo vogliano o no, i genitori devono comprendere i nuovi media e il loro linguaggio per aiutare i loro figli all'utilizzo consapevole e sano. Per questo Formadillo propone dei corsi (per genitori e non solo) per capire appieno le potenzialità e i rischi di questi nuovi strumenti. Conoscere è il primo passo per comprendere ed educare i nostri figli ad un approcio consapevole nell'utilizzo del web.

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